INFORMAZIONI GENERALI
 Titolo Autore Editore
 Lezioni Pratiche per Diventare Maestro di Scacchi Mark Dvoretskij, Artur Jusupov  Mursia

 

Ancora un libro “vintage” che si rivela oltremodo attuale. Gli autori sono tra gli istruttori di Scacchi più accreditati al mondo e giocatori di altissimo livello. Dvoretskij, autore di moltissimi libri didattici, per quanto mi riguarda è molto ostico nell’esposizione, mentre Jusupov è di più facile comprensione per i “comuni mortali” che come me vogliono soddisfare la loro voglia di apprendere.

Il libro non è molto impegnativo nelle dimensioni, poco più di 180 paginette. Ad ogni fine capitolo troviamo esercizi di buon livello come difficoltà e molto istruttivi.

Per lo più il libro indica come studiare le proprie partite o i classici del passato, suggerendo di dedicare ad ogni partita almeno 45 minuti e di fare delle schede. Tra le partite degli autori e dei loro allievi, esposte con analisi non molto articolate e facili da studiare alla scacchiera, consiglio particolarmente la partita di Jusupov, da lui stesso commentata, che giocò di Nero contro Karpov.

E’ Il racconto di come il Bianco, pari ad una inesorabile goccia, fa breccia nella posizione avversaria; semplicemente spettacolare. Oppure, nel capitolo “un sesto senso per il Re” c’è una partita di Psakhis, autore di molti libri sulla Difesa Francese, dove si illustra l’incredibile viaggio del Re Bianco, che per forzare la vittoria attraversa tutta la scacchiera fino ad andare sul lato di Donna avversario completamente aperto e con i pezzi pesanti ancora sulla scacchiera.

Nel libro è inserito un capitolo scritto da Mikhail I. Shereshevskij, autore del famoso libro “La Strategia nel Finale”, uno dei più bei libri sui finali che abbia mai letto. Il contributo offre giudizi, certamente validi, su alcuni testi scacchistici.

Ma genera qualche perplessità: quanto è bello quel libro, quanto è bello quell’altro! Quello nella mia scuola è imposto, quell’altro non può mancare! In definitiva appare soprattutto un pretesto pubblicitario. Il libro si conclude con partite di giovanissimi giocatori con livello di gioco non elevato, che riporta esempi istruttivi, evidenziando errori comuni, così da poterli correggere.

Didattica 7: indicato per un livello medio di conoscenza del gioco, da 1N/CM in su. Gli esercizi esposti non sono facilmente risolvibili per chi ha una visione tattico-strategica medio-bassa; le partite usate negli esempi hanno temi di un certo spessore in cui niente viene dato per scontato. Inoltre, ogni tanto, ci sono piccole “perle di saggezza”, come il suggerimento di quali pezzi cambiare in posizione ristretta;

Leggibilità 7: Abbastanza agevole da leggere, per via dei capitoli molto ridotti, come del resto l’intero libro. Curioso e interessante notare come gli autori e i loro collaboratori espongano con stili molto differenti gli argomenti.

Recensione a cura di Gianni Balacco

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